Il posto delle favole...
Il posto delle favole
...luogo di scambio tra culture differenti  

Il figlio di Allah

Io racconto.
         - Noi ascoltiamo
         - C’era una volta...
         - Quando è successo, c’eri?
         In tempi molto lontani, quando gli animali parlavano con gli uomini, c’era una donna malvagia che aveva quattro figli e abitava con loro ai margini della foresta.
         Il primo figlio si chiamava Jamloro, il secondo Biraama, il terzo Ndaama e il quarto, che era piccolo piccolo, Toni. La madre amava i primi tre, ma l’ultimo lo odiava, anche se era buono, allegro e gentile. Il giorno stesso in cui era nato, infatti, suo padre era morto, e la donna si era convinta che il bambino portasse sfortuna. Perciò lo trattava male e gli dava da mangiare il meno possibile, sperando che morisse.
Ogni giorno, quando tornava dalla foresta con il cibo per la famiglia, i figli la sentivano cantare:
        

         Jamloro mangerà,
         Biraama mangerà,
         Ndaama mangerà,
         ma a Toni niente,
         a lui ci pensa Allah!

        

         E Toni doveva accontentarsi di stare a guardare i fratelli che si riempivano la pancia.

         La madre non capiva come mai fosse ancora vivo, ma non sapeva che Allah gli mandava ogni giorno una vacca grassa e bianchissima, e così lui poteva bere tutto il latte che voleva.

         Un giorno che la donna usciva dalla foresta, chiamando i bambini con la solita canzone, passò di là Buki la iena, che subito imparò a memoria i versi e la melodia: non era difficile, dopotutto!

         E il giorno dopo, mentre lei non c’era, Buki si nascose dietro un cespuglio e incominciò a cantare, imitando la sua voce.

         Subito i tre fratelli più grandi corsero fuori, pensando che la mamma doveva aver fatto buona caccia, se era tornata cosi presto. Ad aspettarli, però, c’era Buki, che se li mangiò fino all’ultimo ossicino. Così Toni fu l’unico a salvarsi.

         Dopo un po’ arrivò la madre e cantò la sua canzone due, tre, quattro volte… ma tutto fu inutile: i bambini non si vedevano. Allora cominciò a gridare i loro nomi, sempre più forte, e dal folto dei cespugli una vocina le rispose, cantando:

         Dov’è Jamloro, Buki lo sa.

         Dov’è Biraama, Buki lo sa.

         Dov’è Ndaama, Buki lo sa.

         E a Toni ci pensa Allah!

 

         La donna capi ogni cosa: fuggi nella foresta come una pazza, urlando, e nessuno la vide mai più.

         Ed è dalla foresta che la mia storia è partita, per bagnarsi nel mare. Il primo che la incontrerà, in paradiso andrà.

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Domou Yallah

“LEBONE”
         “LE PONE”
         Amonenafì, dana am.
         - Bamou ame yena fekke?
         Thi djamono you yagayi, djamono yi ga xamne nitt yi dagnouy wax ak malayi, mou amone ndaw sou soxar amone gnintti doom done dounda thi borou allabi ak gnom.

         Doom bou ndiak migui toudou Jamloro, niarellebi biraama nietellebi Ndaama gniitellebi thé guenone ndaw Toni. Yayedji beugona niettou gnou ndiakgni wayé da bagnone ki guenone ndaw meme bou fekké ni da nekh derette ak yarou. Ndax beuss bimou djoudo la bayame guena adouna yadji né da ya gaff. Danouka toppoto thé touti la ko done diox mou lekk thé lepp di niane mou dée.
         Beuss bou né ndawssi day djougué thi allabi indallé lekk pour wa keurgui. Doomyi dagnouko dane dégue mouye waye:
        

         Jamloro dina lekk,
         Birama dina Iekk,
         Ndaama dina lekk,
         wayè Toni daara,
         mom bayinakoo ak Yallah!”
        

         Toni mome dadane xoole rekk magamyi di féssale sene biir.
         Yayedji mounoule wone xam loutax  Toni done dounda batay, wayé Xamoule wone né Yallah daaka done yoné beuss bounée nakke bou wex talle mou nane maiwe ba soure. Bena beuss ndawssi guena thi allabi ak meme wayi fèkk buki di rombe dianga thi sassi waybi ndax diaffé woulewone!
         Beuss bou thi toppe bamou guené Buki neubeutou thi guinaw garappeyi dore di waye ak batou ndawssi.
         Thi sassi gnetti doom you makkeyi daaw gueene thi bitti yakarné sene yayela da tella parré rebaam mo mo tax mou tella gneuwe ndékkétéyo Buki la mou lekk lene gnome gneuppe Toni rekk mothi doundou.
         Ness touti yayedji gnew door ay wayame, bena yone, gnare,  niette ba gnintti gnone wayé djeurignoule daara: ken guissoule xaleyi. Thi la nakk door di youxou sene toure thi kaw thi kaw, rekk thi guinaw guarppeyi bena batt tontou ko ak way:
        

         Anna Jamloro, Buki moko xam.

         Anna Biraama, Buki moko xam.

         Anna Ndaama, Buki moko xam.

         Toni nak Yallah mothi xalatte!

 

         Dawssi mou moudiou xam lepp. Mou daw thi biir allabi melleni doff di youxou. Thi lagne ko moudiou guiss.

         Fila lepp diexé kouko ndieuka fone tabi aldiana.

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