Il posto delle favole...
Il posto delle favole
...luogo di scambio tra culture differenti  

L' uomo crudele e sua moglie

 C’era una volta un uomo e sua moglie che vivevano in una casa nel giardino distante alcune miglia dal villaggio.

         Una sera, c'era una grande tempesta. La pioggia veniva giù con forza e i forti venti soffiavano per la maggior parte della sera.
         Come loro si misero di fronte al loro focolare, sentirono un colpetto alla porta.

         La moglie andò ad aprile la porta.

         All’ uscio c’ era una vecchia donna.

       Era zoppa e debole, bagnata dalla pioggia e molto infreddolita.

         - Cosa ci fa qui? -  chiese la moglie alla donna.
        - Io sono debole, infreddolita ed affamata - disse la donna con una voce che faceva venire i brividi -. Ero in viaggio sulla via per il prossimo villaggio quando arrivò la sera. Sto male e non posso arrivare al villaggio con questo temporale. Per favore mi potete ospitare in casa vostra. Datemi un po’ di cibo da mangiare, un po' di calore ed uno spazio sotto il vostro tetto dove poter posare la mia testa per la notte. Domani mi rimetterò in viaggio percorrerò le poche miglia rimanenti per arrivare a destinazione.
         - Noi non possiamo aiutarla – dissero - non diamo cibo ad estranei, e non vogliamo altre persone in casa nostra.
        
Quindi chiusero la porta in faccia alla vecchia donna e ritornarono al focolare. Per più di una volta  la vecchia donna tentò di implorarli ad aprire la porta ma loro non l'ascoltarono.
        
Il temporale continuò e la vecchia donna andò nel granaio della casa a ripararsi dalla pioggia. Passò quindi nel granaio la notte fredda.

         Il giorno seguente, l'uomo e sua moglie erano seccati di trovare la vecchia donna ancora nella loro casa.

         La vecchia donna aveva la febbre ed era troppo debole per riprendere da sola il cammino verso il villaggio.

         - La prego mi dia delle medicine buon uomo - implorò.
         Ma l’uomo si rifiutò.
         Poi l’ uomo e la moglie la trascinarono e la lasciarono fuori del cancello della loro casa.
         Lei restò lì per tutto il giorno.
         E quando venne sera loro dissero:
         - Perché dovremmo lasciar morire la vecchia donna vicino la nostra casa? Portiamola alla foresta e la lasciamo là.
        
Quindi loro la trascinarono nella foresta e l’uomo disse:

         - E’ probabile che lei posi  una maledizione su di noi se noi  la lasciamo agli spiriti. Faremo meglio ad ammazzarla.
         Quindi gli uomini tagliarono il suo corpo a pezzi con la spada. Poi ritornarono a casa ed andarono a letto. Ma non appena si coricarono sentirono una voce provenire dall’esterno.
         - Voi mi ricorderete per molto tempo – disse la voce - e  ricorderete di essere gentili con le persone sfortunate.

         Loro si guardarono sorpresi l'un l'altro.

         La voce che sentivano apparteneva alla vecchia donna che loro avevano appena ucciso.
         La voce ripetè di nuovo le parole e loro vennero fuori dal letto con una lampada, ed una spada.
         Ma quando uscirono fuori dalla casa, la voce si fermò e loro non videro nessuno fuori.
         Marito e moglie ritornarono a letto ma la voce fuori della casa ricominciò a parlare.
         Quindi decisero di ritornare alla foresta e vedere se il corpo della vecchia donna fosse ancora là. Il suo corpo giaceva ancora a pezzi dove l'avevano lasciato.
         Mentre erano in piedi  a guardare il corpo, accadde qualcosa di strano.
         I pezzi del corpo della donna morta si congiunsero e la donna si mise in piedi, era viva!
         Ma ora non era più zoppa. Lei stava in piedi diritta e guardò con uno sguardo deciso l’ uomo e sua moglie.
         - Voi mi ricorderete per molto tempo – disse la voce - e  ricorderete di essere gentili con le persone sfortunate.
         Detto questo, la donna scomparve.

         All'improvviso l'uomo e la moglie caddero, e notarono con costernazione che non riuscivano a restare in piedi, perchè le loro gambe e braccia erano storpie.

          Non potevano più camminare, così tornarono a casa strisciando sulle propria ginocchia e sui propri gomiti, dispiacendosi tanto per la crudeltà fatta alla vecchia donna.

         La donna che loro avevano maltrattato era un spirito.
         Passarono giorni, poi mesi, poi anni.
         L'uomo e sua moglie erano ancora storpi.
         Loro vissero una vita triste e non potevano procurarsi il cibo per mangiare, non erano capaci di lavorare i campi.
        
Cinque anni più tardi,una notte, qualcuno bussò alla loro porta.
         Era una donna molto vecchia che implorò loro di essere ospitata per la notte.
         Lei spiegò che era in cammino da tanto per affrontare un viaggio lungo ed era stanca e molto affamata.
         L' uomo e sua moglie le diedero un caloroso benvenuto.
         Le diedero un po’ del  cibo che avevano, accesero il fuoco affinché si riscaldasse e le diedero un posto per dormire.
         Il giorno seguente, la vecchia donna disse che lei sarebbe andata via.       Loro dissero:
         - Perché non sta un altro giorno con noi? Lei avrà bisogno di rimettersi in forze per affrontare il resto del suo viaggio.

         La vecchia donna sorrise.

         - Siete molto gentili – disse - ma non posso stare. Io sono contenta che ora siete cambiati e che siete diventati gentili con le persone sfortunate, io sono la stessa donna che voi avete portato alla foresta ed uccisa. Persone come voi hanno ricevuto la benedizione da altre persone.

         Con queste parole, la donna scomparve, e la loro sorpresa fu sostituita da una grande gioia nel momento in cui improvvisamente loro compresero che non erano più storpi. Fecero un salto di gioia e ringraziarono lo spirito.

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Mzee mkatili na mkewe

Hapo zamani za kalekuliishi mzee na mkewe . Waliishi kwa nyumba waliyojenga kwenye shamba lao lililokuwa karibu na mji.
         Jioni moja , kulinyesha sana na upepo ulikuwa mwingi sana. Walipokuwa wakiota moto, walisikia mlango ukibishwa. Mkewe alienda kufungua na kumpata mama mkongwe. Alikuwa kiwete na mchovu, na baridi nyingi ya mvua.

- Wataka nini hapa? – mkewe alimuuliza mkongwe.

- Nina uchovu na njaa – mkongwe alisema akitetemeka -. Nilikuwa nakwenda kwa mji mwingine ambapo giza lilishuka. Niko mgonjiwa na sidhani kama nitaweza na hii mvua. Tafadhali niwache niingie na chipe chakula kidogo nile, joto kutoka kwa moto, na mahali pa kulala kwa usiku huu.
         - Hatuwezi kukusaidia – walisema – hatupi chakula watu ambao hatuwajui na hatupendi waingie kwa nyumba yetu.
         Alifunga mlango na kurudi kuota moto. Mkongwe alizidi kuomba isaidizi lakini hawakumsikiza. Siku iliyofuata, mzee na mkewe walikasirika kumpata mkongwe shambani mwao. Alikuwa mdhaifu na hangeweza kutembea.

- Tafadhali nitafutieni datari – aliwaomba.

Lakini walikataa.
Walimkokota na kumlaza nje ya shamba lao.
Giza lilipokuja alisema:
- Kwa nini tumwache afe karibu na nyumba yetu? Tumpeleke msituni na tumwache huko.
Walimkokota msituni na mzee akasema:

- Anaweza kutulaani tukimwacha aongee na miungu. Afadhali tumuue.

Mzee alimkatakata mkongwe na wakarudi nyumbani kulala. Walipoanza kulala walisikia sauti kutoka nje.
        
- Mtanikumbuka kwa mda mrefu – sauti ilisema – tena mtakumbuka kuwa wanyenyenkevu kwa mastini.

Waliangaliana kwa mshangao.
Ilikuwa sauti ya mkongwe ambaye walikuwa wameuwa.         Sauti ilirudia maneno hayo hadi wakatoka nje na taa na mshale.
         Walipotoka nje, sauti ilinyamaza na hawakumwona yeyote.
         Walirudi kitandani lakini sauti ilianza kuongea tena na hakukuwa na mtu nje.
         Waliamua kurudi mwituni hukakikisha kama mwili wa mkongwe ulikuwa ungali huko.
         Waliupata pale walipokuwa wameuacha. Walipoutazama, kitu cha kushangaza kilifanyika. Vipande vivande vya mwili wa mkongwe viliunganika na mkongwe alisimama mbele yao akiwa na uhai. Hakuwa kiwete tena na alionekana kuwa na nguvu zaidi.
         - Mtanikumbuka kwa mda mrefu – alisema – mtakumbuka kuwa wanyenyenkevu kwa mastini.
         Mkongwe alipotea alipoyasema maneno haya.
         Mzee na mkewe walishtuka na kuanguka chini kwa ghafla na hawangeweza kuamka tena. Walikuwa viwete. Walitambaa hadi nyumbani mwao kwa huzuni. Mkongwe waliyetesa alikuwa pepo.
         Siku, miezi, miaka ilipita na mzee na mkewe walikuwa viwete.
         Waliishi malisha mabaya na hawangeweza kupata chakula chao kwa sababu hawangeweza kulilima shamba lao.
         Usiku moja baada ya miaka mitano, mtu aligonga mlango wao. Alikuwa mkongwe aliyeomba kuwachawa aingie nyumbani mwao usiku huo. Alikuwa mchovu na njaa.
         Mzee na mkewe walimkaribisha kwa furaha. Walimpa chakula kidogo walichokuwa nacho, wakamtengenezea moto wa kuota na malazi.
         Siku iliyofuata mkongwe aliwaaga, wakasema:
         - Kwa nini usibaki kwa siku zingine ili upate nguvu za kutosha kwa safari yako?

         Mkongwe alitabasamu na kusema:

         - Sitakaa lakini nina furaha kwamba mmebadilika na kuwa wanyenyenkevu kwa mastini, kwa kuwa mimi ni yule mliyeuwa mwuituni. Mtu mnyenyenkevu ana baraka kutoka kwa watu.

         Aliposema maneno haya. Mkongwe alitoweka. Mashangao uliwaletea furaha na kwa mda mfupi walianza kutembea. Walilia kwa furaha na kumshukuru pepo.

 

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